Francigena
  • In bici
  • A piedi

Il tracciato originario della Via Francigena collegava la città di Canterbury a Roma in un lungo cammino di fede praticato dai pellegrini che volevano raggiungere la Città eterna. Il tratto italiano della Via Francigena, percorribile a piedi, a cavallo o in bicicletta, collega il Passo del Gran San Bernardo a Roma in 850 km di strade secondarie.

A partire dagli anni 90 sono iniziate le attività di recupero e valorizzazione che hanno portato, nel 1994, al riconoscimento della Francigena come “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” assumendo, alla pari del Cammino di Santiago di Compostela, una dignità sovranazionale.

La tratta lombarda della Via Francigena (140 km), attraversa i territori di 20 comuni nelle province di Pavia e di Lodi e si snoda quasi interamente in Lomellina, terra di acque, risaie, canali, marcite, con deliziosi paesi quasi fuori dal tempo e castelli, ville e cascine storiche.

 

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Tappa 1 – da Robbio a Mortara – km 14,3

La via francigena di Lombardia parte dalla Lomellina (zona pianeggiante ricompresa tra il fiume Sesia e il fiume Po) più precisamente nella località di Robbio dove è possibile visitare la piccola chiesa di S. Pietro, costruzione romanica duecentesca, con aggiunte del ‘400, restaurata nel 1960.

Il successivo polo urbano incontrato dal cammino è Mortara, importante area industriale e commerciale della Lomellina prevalentemente legata alle produzioni agricole tra le quali si segnalano le lavorazioni delle carni d’oca. Di notevole valore storico-architettonico è la parrocchiale di S. Lorenzo realizzata, negli ultimi anni del XIV secolo, probabilmente sui resti di un edificio romanico di cui resta il campanile; al suo interno sono conservate opere di un certo pregio.

 

Tappa 2 – da Mortara a Garlasco – km 23,6

Ripartiti da Mortara si giunge a Garlasco dopo quasi 24 km di percorso, eccezion fatta per gli attraversamenti urbani, esclusivamente sterrato.

A circa 2 km di distanza da Mortara si incontra l’abbazia di S. Albino, fondata nel V secolo e ricostruita da Carlo Magno nel 774, ora punto di riferimento per tutti i pellegrini che giungono da Mortara anche grazie al suo inconfondibile campanile romanico.

La seconda tappa si conclude a Garlasco dove è possibile visitare il santuario della Madonna della Bozzola edificato del XVI secolo eretto nel luogo in cui una giovane ebbe l’apparizione della Madonna.

Tappa 3 – da Garlasco a Pavia – km 25,9

Caratteristica principale di questa tappa è l’attraversamento del parco del Ticino che avviene lungo il tracciato E1 (rete sentieristica europea) che in questo punto ricalca esattamente la Via Francigena.

L’ingresso a Pavia avviene dal ponte coperto (ricostruito negli anni 50 in seguito al bombardamento avvenuto durante il secondo conflitto mondiale)sul Ticino.

Pavia, fondata dai celti e importante municipium romano, vanta la presenza di numerose emergenze culturali degne di nota. Tra tutte segnaliamo il Castello visconteo (che oggi ospita i Musei civici dedicati alla Pavia longobarda)e la chiesa di S. Pietro in ciel d’oro (uno dei più importanti complessi medievali della città).

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OSTELLO SANTA MARIA IN BETLEM

Via Pasino, 7
27100 Pavia (PV)

+39 331 30 46 459

info@ostellosantamariainbetlem.com

Tappa 4 – da Pavia a Santa Cristina – km 27,4

Partiti da Pavia si attraversa dapprima la frazione di San Pietro in Verzolo (dove si trova la chiesa di S. Pietro) e successivamente la località di San Leonardo, dove si possono trovare nell’ordine la parrocchiale e l’oratorio di S. Giacomo della Cerreta. Ulteriore elemento dì interesse incontrato lungo il cammino, posto a al km 16 di questa tappa, è Belgioioso, importante centro agricolo fortificato, con il suo castello un tempo di proprietà della famiglia Visconti e oggi location di prestigiosi eventi.

Il cammino riprende verso Santa Cristina e Bissone, arrivo di tappa, dove si può visitare il museo contadino della Bassa Pavese (clicca per info).

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Tappa 5 – da Santa Cristina a Orio Litta – km 16,8

Lasciata Santa Cristina e Bissone è possibile effettuare una breve deviazione dall’itinerario per visitare San Colombano al Lambro, centro agricolo che conserva ancora parti dell’antico castello medievale all’interno del quale si può visitare un interessante borgo.

Tappa successiva è il castello Cusani Visconti di Chignolo Po, raro esempio di architettura neomedievale edificato nell’XVIII sec. sulla base di un complesso duecentesco. All’interno della struttura sono ospitati i Musei di storia e civiltà agricola e il Museo lombardo del vino.

La tappa termina a Orio Litta dove è possibile ammirare la Villa Litta, una delle più belle residenze barocche della bassa pianura lombarda che oggi ospita periodiche manifestazioni culturali (clicca per info).

FPA101539

OSTELLO DI BORGHETTO

Frazione Fornaci, 27/a
26812 Borghetto Lodigiano (LO)

+39 0371 89 226

ostellodi.borghetto@virgilio.it